alefanti

parole allo specchio

Mollusco

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Chi si nascondeva giaceva dormiva
nel letargo del mio inverno mentale
tra le pieghe del mollusco sanguigno?

Nei giorni deputati alla quiete
trovo sentieri inascoltati
dove il canto rivela visioni di altri mondi.

Spalanco la bocca perché entrino i raggi di una lingua adatta.
Le dimensioni dell’onda sono il tesoro.

Temporaneo momentaneo imperdurante.
Così come è venuto se ne andrà
questo gelo adiabatico che non dà brividi.

Torneranno a fiorire le certezze.
Si potrà ancora credere di toccarsi.
Sapersi. Dirsi sapendo ciò che si dice.

Ora però è tempo per resistere.
Sullo scoglio il vento non spaventa il mollusco.
Ho il guscio che serve e lo userò.

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