alefanti

parole allo specchio

ARIE D’OPERA

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Involontario è il lavoro del respiro

i mantici, gregari del muscolo ostinato

che rende faticoso il morire

si fingono distratti, esecutori ignari del mandante

scelgono l’oro tra la sabbia

e lo cedono non valutandone il prezzo.

 

Dov’è il punto dove si congiunge l’aria alla mente

trasfigurando la miscela di gas nel luogo dei profumi?

Dove si innesca la macchina dei ricordi e del desiderio

dove, in quali giri della pasta  molle dei neuroni?

Persino il tempo si piega e curva la freccia.

 

Prova a fermarlo questo nodo di ostinazione

prova a dirgli che basta, ti basta il tempo che hai avuto finora

che non ti serve più altra aria

e i profumi sono consumati

e l’elicriso tace.

Non ci crederà.

 

Involontario il piccolo vento tra i bastioni

prosegue.

 

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